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Ricette

Per preparare un piatto sublime è sempre consigliabile “lavorare” la carne prima di cucinarla.

Un accorgimento utile è quello di salarla leggermente, massaggiandola accuratamente con le mani e un po’ di sale fino, per far insaporire il taglio.

C’è chi aggiunge al sale del lauro e del timo in polvere e un po’ di pepe.

Meglio ancora se il tutto viene fatto qualche ora prima per dare il tempo alla carne di assorbire gli aromi.

Un altro segreto per ottenere una carne ancora più morbida e delicata è quello di lasciarla riposare nel latte per almeno due ore, in frigorifero.

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Per la preparazione in padella, alla griglia o sulla brace, la carne può essere marinata, non più di due ore prima della cottura, in un intingolo di olio e aceto o limone a cui si aggiungono le spezie e aromi preferiti.

Un classico è qualche rametto di rosmarino fresco, salvia, lauro e
pepe rosso in grani. Per concludere in squisitezza, vi proponiamo due eccellenti ricette originali di Fulvio Pierangelini, Chef del Gambero Rosso.

GRAN SUINO PADANO IN CROSTA DI SALE.
Cuocere la lonza in olio e poco burro chiarificato unendo abbondante
salvia, rosmarino e mirto. Una volta rosolata, toglierla dal fuoco e coprirla interamente con le stesse erbe. Preparare uno strato di sale, leggermente legato con della chiara d'uovo, poggiarci sopra la carne e ricoprire con altro sale. Cuocere in forno a 175° per circa 50 minuti per ogni chilo di carne. In precedenza, con le rifilature della lonza, preparare un sughetto facendo appassire nell’olio, cipolla, carota, alloro, aglio e timo. Quando le verdure saranno translucide, unire i ritagli della lonza, rosolare e infine bagnare con vino bianco secco; far ridurre e poi bagnare con acqua fino a coprire le verdure. Far sobbollire finché sarà ritirato del 70%. Passare al colino per ottenere una salsina abbastanza spessa con la quale irrorare le fette di carne. Servire a seconda della stagione con polenta, purè di patate o broccoletti saltati con aglio e olio o con tutte e tre le guarnizioni.
Ingredienti per 4 persone:
- 600 gr. circa lonza di Gran Suino Padano DOP,
- 3 cucchiai olio extra vergine di oliva,
- 50 gr. burro,
- 5 foglie salvia,
- 1 rametto rosmarino,
- 1 di mirto fresco, 1 di timo,
- 2 kg. sale grosso,
- 1 uovo,
- 1 cipolla,
- 1 carota,
- 3 foglie alloro,
- 1 spicchio d’aglio,
- 1 bicchiere vino bianco secco.

FILETTO DI GRAN SUINO PADANO AI PROFUMI DI MAREMMA.
Steccare il filetto con dei pomodori secchi e metterlo in marinata con olio extra vergine di oliva, timo, maggiorana, origano fresco ed erba cipollina. Preparare un risotto facendo soffriggere in olio extra vergine un poco di aglio e di scalogno finemente tritati, unire il riso e farlo insaporire; bagnare con il brodo preparato con sedano, carota e le stesse erbe della marinata. A fine preparazione mantecare con poco olio, pomodoro fresco, un cucchiaio di ricotta e un trito delle stesse erbe. Cuocere il filetto in una padella a fuoco vivace, rosolarlo e cospargerlo con le erbe della marinata; passarlo in forno a 150° per alcuni minuti. Toglierlo dal
forno e lasciarlo riposare.
La carne dovrà essere cotta e rimanere appena rosata al centro. Tagliare il filetto a fette non troppo spesse e adagiarlo vicino al risotto. Condire con il brodino ristretto che si sarà formato nel recipiente di cottura del filetto e se necessario con un filo di olio a crudo.
Ingredienti per 4 persone:
- 500 gr. di filetto di Gran Suino Padano DOP
- 50 gr. pomodori secchi,
- 6 cucchiai olio extra vergine di oliva,
- 2 rametti timo,
- 1 di maggiorana,
- 1 di origano,
- 2 fili erba cipollina,
- 150 gr. riso tipo carnaroli o vialone nano,
- 1 scalogno,
- 2 coste di sedano,
- 2 carote,
- 100 gr. pomodoro fresco,
- 50 gr. ricotta.

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ll barbecue ha origini che si perdono nel tempo e ancora oggi è una tradizione che sa coinvolgere tutti in un festoso rito collettivo: il profumo della carne che rosola sulla brace è un invito alla serenità e al sorriso, da condividere in famiglia o con gli amici. E oggi con il Gran Suino Padano avrete in più la garanzia di una carne di grande qualità, più che protetta.

Anche la grigliata quindi diventa Dop e su un barbecue che si rispetti troveremo sempre più braciole, costine, salsicce e spiedini a Denominazione di Origine Protetta

Questi tagli hanno il pregio di cuocere velocemente, mantenendo intatta la loro naturale morbidezza.
Un consiglio utile per una grigliata superlativa è quello di lavorare la carne prima di cucinarla: come già vi abbiamo raccontato nelle pagine precedenti, basta salarla leggermente, massaggiandola con le mani.

C’è chi aggiunge al sale del lauro, del timo in polvere e poco pepe.

Meglio ancora se il tutto viene fatto qualche ora prima. Se usate l’olio, è bene asciugare la carne prima di metterla sulla griglia, per evitare che la marinatura coli sul fuoco bruciando. Inoltre, per una buona arrostitura, il segreto è quello di girare la carne poche volte: meglio aspettare che cuocia per bene prima da un lato e poi cuocere l’altro, altrimenti si rischia di arrostirla troppo esteriormente lasciandola cruda all’interno.

Non ci resta che augurarvi un buonissimo appetito!

 

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